La neve in pianura nel Lazio a febbraio: frequenza e definizione probabilità prossimi eventi

Introduzione

Il periodo temporale di riferimento è costituito dal mese di febbraio dal 1920 al 2018. Le fonti dei dati sono gli Annali Idrologici pubblicati sul sito dell’Agenzia del Ministero dell’Ambiente ISPRA dal 1920 al 1991 e le stazioni meteorologiche professionali gestite dal CLIMAR in provincia di Frosinone dal 1992 ad oggi.

Neve in pianura nel febbraio del 2018

Nel mese di febbraio del 2018 è stato registrato un evento nevoso in pianura nella regione Lazio. Nella stazione di misura gestita dal CLI.M.A.R. ubicata a Ceprano (FR) è stato misurato un accumulo di 8,0 cm e l’evento si è verificato in una sola giornata.

Differenze rispetto all’intero periodo di misura

La media precipitativa, per il mese di febbraio, dell’intero periodo di misura è pari a 3,6 cm/mese e pertanto nel febbraio 2018 è stata registrata una precipitazione nevosa di 4,4 cm superiore alla media.

La massima precipitazione nel mese di febbraio è stata registrata nel 1929 con 88,2 cm.

La media di giorni nevosi, per il mese di febbraio, dell’intero periodo di misura è pari a 0,3 giorni/mese e pertanto nel febbraio 2018 è stato registrato un valore di 0,7 giorni superiore alla media.

Il numero massimo di giorni nel mese di febbraio è stato registrato nel 2012 con 3 giorni nevosi.

Il mese di febbraio del 2018 è pertanto classificabile tra quelli cosiddetti nevosi.

Calcolo probabilità eventi nevosi nelle pianure del Lazio nei prossimi anni

Per definire la probabilità di avere neve in pianura nel Lazio nei prossimi anni verranno utilizzati 3 metodi: “metodo dei periodi nevosi e dei periodi non nevosi”, “metodo del tempo di ritorno”, “tempo di ritorno di eventi eccezionali”

Periodi nevosi e periodi non nevosi

Nel grafico è indicata in verde la media dell’intero periodo di misura (3,6 cm/mese), in blu le precipitazioni nevose mensili, in giallo la media mobile calcolata su 10 anni, in celeste in periodi nevosi ed in arancio i periodi non nevosi.

Figura 1 – Periodi nevosi e periodi non nevosi

Attualmente ci troviamo in un periodo non nevoso: va definita se l’evoluzione sarà verso un periodo nevoso o verso la conferma del periodo non nevoso.

I periodi nevosi nell’intervallo temporale monitorato sono 3: 1929-1949, 1962-1973, 1983-1992. I periodi nevosi hanno avuto pertanto una durata media pari a 14 anni.

I periodi non nevosi nell’intervallo temporale monitorato, senza considerare l’attuale che dura dal 1993 (25 anni, ma che potrebbe interrompersi nel 2012 quindi con una durata totale che diminuirebbe a 19 anni) sono 2: 1950-1961, 1974-1982. I periodi non nevosi hanno avuto pertanto una durata media pari a 11 anni.

I periodi hanno pertanto una durata media totale pari a 13 anni.

L’attuale periodo non nevoso ha finora avuto una durata di 8 anni superiore a quella dei periodi non nevosi e di 6 anni superiore alla media dei periodi: si ritiene pertanto altamente probabile che si vada verso un nuovo periodo nevoso con inizio nel 2012 e termine nel 2025.

Figura 2 – Durata media periodi e durata attuale periodo non nevoso

Tempo di ritorno

Nei periodi nevosi dell’intervallo temporale monitorato sono stati registrati 11 mesi di febbraio nevosi con una frequenza pertanto, all’interno del periodo nevoso, di un evento nevoso ogni 4 anni.

Nei periodi non nevosi dell’intervallo monitorato sono stati registrati 5 mesi di febbraio nevosi con una frequenza pertanto, all’interno del periodo non nevoso, di un evento ogni 9 anni.

Considerando valida l’ipotesi del metodo dei periodi ci si dovrebbe aspettare un evento nevoso nel febbraio del 2022 (più probabile). Se invece venisse confermata la permanenza del periodo non nevoso il prossimo evento dovrebbe verificarsi nel 2027. Solo in due casi sono stati registrati due consecutivi febbraio nevosi (1969-1970, 2012-2013) e pertanto la probabilità di avere un evento nel febbraio del 2019 è inferiore rispetto a quella di averlo nel triennio 2020, 2021 e 2022 (con probabilità massima in quest’ultima annualità).

Tempo di ritorno di eventi eccezionali

Vengono classificati eventi eccezionali, per il mese di febbraio, quelli che hanno portato ad un accumulo mensile pari ad almeno 30,0 cm.

Nel periodo monitorato questi eventi si sono verificati nel 1929, 1938, 1942, 1983 e 2012. I primi 4 sono stati registrati all’intero di periodi nevosi, l’ultimo all’interno di un periodo non nevoso. Non sembra esserci pertanto una chiara ciclicità degli eventi eccezionali, si rileva una loro maggiore presenza all’interno di periodi nevosi ma altresì la possibilità del loro verificarsi nell’ambito di periodi non nevosi. La frequenza media complessiva è pari a un evento ogni 16 anni mentre all’interno del primo periodo nevoso è pari a un evento ogni 7 anni. Nell’ipotesi che fosse valida l’ipotesi dell’inizio di un nuovo periodo nevoso nel 2012 (anno in cui si è anche verificato un evento eccezionale) ci si dovrebbe attendere un nuovo evento di questo tipo sempre nel triennio 2020-2022 come ipotizzato con il metodo dei tempi di ritorno semplici.

Figura 3 – Eventi eccezionali e tempi di ritorno

Conclusioni

Si ritiene che per quanto riguarda il mese di febbraio nelle pianure del Lazio si vada verso un periodo nevoso che dovrebbe durare fino all’anno 2025. I prossimi eventi nevosi dovrebbero realizzarsi con maggiore probabilità nel triennio 2020-2022 (con probabilità progressivamente crescente con il passare degli anni), ma senza rivestire carattere di eccezionalità così come definita per questa mensilità (30 cm di accumulo totale mensile)