La produzione e la gestione dei RAEE nel 2017

RAEE: cosa sono i rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche

Un’apparecchiatura elettrica ed elettronica (AEE) è qualsiasi dispositivo che per poter funzionare deve essere alimentato da una corrente elettrica (a titolo di esempio frigoriferi, lavastoviglie, televisioni, asciugacapelli, telefoni cellulari, lampadine). Per RAEE si intendono i Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche: questi devono essere raccolti obbligatoriamente in modo differenziato mediante conferimento ad un Centro di Raccolta comunale, utilizzando il servizio di ritiro a domicilio, consegnandolo al rivenditore nel momento dell’acquisto di una apparecchiatura equivalente (uno contro uno) oppure conferendolo presso un punto vendita di grandi dimensioni anche senza acquistare una apparecchiatura nuova, ma solo se il RAEE non abbia la dimensione massima superiore a 25 centimetri (uno contro zero). Una volta raccolti, in RAEE vengono suddivisi in 5 raggruppamenti: R1 – freddo e clima (frigoriferi, congelatori, condizionatori); R2 – grandi bianchi (lavatrici, lavastoviglie); R3 – TV e monitor; R4 – piccoli elettrodomestici (asciugacapelli, telefoni cellulari, rasoi, computer); R5 – sorgenti luminose.

I RAEE (rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche) raccolti nel 2017

Complessivamente nel 2017 sono state raccolte quasi 300.000 tonnellate di RAEE, suddivise nei 5 raggruppamenti come illustrato nel grafico, con un quantitativo procapite di circa 4,9 kg/abitante. Questi quantitativi sono stati avviati al riciclaggio in appositi impianti che operano per il recupero di tutti i costituenti delle apparecchiature.

RAEE (rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche) raccolti in Italia nel 2017

Gli obiettivi di recupero dei RAEE (rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche)

La normativa prevede che dal 2016 la raccolta differenziata dei RAEE deve essere pari almeno al 45% delle Apparecchiature immesse al consumo e che questa percentuale deve aumentare progressivamente per arrivare, dal 2019, al 65% o in alternativa la raccolta differenziata dovrà essere pari almeno all’85% di tutti i RAEE prodotti a livello nazionale.

La raccolta dei RAEE avviene prevalentemente mediante l’utilizzo dei centri di raccolta comunali che sono presenti in maniera diffusa al nord, mentre sono insufficienti al centro e soprattutto al sud. Le modalità di consegna ai rivenditori, inoltre, i cosiddetti “uno contro uno” ed “uno contro zero”, non sono sufficientemente note ai cittadini ed il loro uso è di conseguenza piuttosto ridotto. Questo comporta che soprattutto i RAEE di piccole dimensioni (R4 e R5) sfuggano ai circuiti di raccolta differenziata e finiscano verosimilmente nel rifiuto indifferenziato con danni ambientali ed economici, visto il valore di questi materiali.