I ghiacci marini artici - gennaio 2020

In base ai dati del NSDIC “National Snow & Ice Data Center” questa è la situazione al gennaio del 2020 con un periodo di riferimento che, è doveroso precisare, è di soli 40 anni.

L’estensione raggiunta è al di sotto della media di riferimento e precisamente l’ottava più bassa dall’inizio delle registrazioni satellitari.

Le temperature dell’aria sono state al di sopra della media in gran parte dell’Oceano Artico e al di sotto della media nel Mare del Barents settentrionale, in Alaska, nell'arcipelago artico canadese orientale e in Groenlandia.

Nel gennaio 2020 l’estensione del ghiaccio marino artico per gennaio è stata di 13,65 milioni di chilometri quadrati, valore di 770.000 chilometri quadrati al di sotto della media di gennaio del periodo 1981-2010 e 570.000 quadrati chilometri al di sopra del minimo record di gennaio registrato nel 2018.

Alla fine di gennaio, l'estensione del ghiaccio era al di sotto della media in settori del Mare di Bering, del Mare di Okhotsk e del Mare della Groenlandia orientale ed era nella media nel Mare di Barents (in contrasto con le osservazioni degli ultimi anni, caratterizzati da un'estensione ben al di sotto della media).

Nel corso del mese, il ghiaccio marino è cresciuto in media di 45.200 chilometri quadrati al giorno, valore superiore alla media del periodo tra il 1981 e il 2010, confermando il trend già osservato in dicembre.

Estensione ghiacci marini artici gennaio 2020: la linea rossa indica il valore medio del periodo 1981-2010

Estensione ghiacci marini artici gennaio 2020: la linea rossa indica il valore medio del periodo 1981-2010

 

(fonte: National Snow & Ice Data Center)