Il solstizio d'inverno: cos'è e quando si verifica

Cosa è il solstizio

Il termine solstizio deriva dal latino solstitium” composto da "Sol" cioè Sole e "sistere" che vuol dire fermarsi: a mezzogiorno, al tropico del Capricorno, il Sole è allo zenit e nel suo moto apparente raggiunge il punto più a sud per poi tornare a muoversi verso nord. Nell'emisfero boreale si ha pertanto il verificarsi della minima durata del dì e la massima inclinazione dei raggi solari. Ricordiamo che il Sole nel suo annuale moto apparente oscilla dal Tropico del Cancro (a nord) al Tropico del Capricorno (a sud) e l'inverno si verifica quando l'inclinazione dei raggi rispetto alla verticale è maggiore, nonostante in questo periodo la Terra sia nel punto più vicino al Sole stesso (perielio).

Perché accade questo il solstizio

Se l’asse di rotazione della Terra, cioè l’asse intorno al quale il nostro pianeta ruota in circa 24 ore, fosse perpendicolare al piano dell’orbita terrestre attorno al Sole, avremmo in ogni momento dell’anno il Sole perpendicolare all’equatore con il dì sempre uguale alla notte: non avremmo, pertanto, l’alternarsi delle stagioni. L’asse terrestre, invece, è inclinato di circa 23° rispetto al piano dell’orbita e questo fa sì che, a seconda della posizione della Terra nello spazio, i raggi solari siano ora più (stagioni fredde) ed ora meno inclinati (stagioni calde).

Quando si verifica il solstizio

Abbiamo visto che il solstizio d'inverno è un momento ben preciso dell’anno (raggi solari perpendicolari al tropico del Capricorno) e può quindi essere agevolmente calcolato. Quello invernale, dal 2000 al 2020 (cioè in 21 anni) si verifica in 14 occasioni il 21 dicembre ed in 7 il 22 dicembre: nel 2019 questo solstizio si verifica il 22 dicembre alle ore UTC 04.19 (fonte: Earth’s seasons and apsides)

Inverno astronomico ed inverno meteorologico

Spesso sentiamo parlare di inverno astronomico e di inverno meteorologico: l'inverno astronomico ha inizio, senza ombra di dubbio, al solstizio d’inverno e termine all'equinozio di primavera. La meteorologia, d’altronde, ha necessità di organizzare i dati ed avere a disposizione periodi di riferimento costanti (cosa non possibile considerando le stagioni astronomiche per quanto abbiamo appena visto sulla data del solstizio). E’ stato pertanto convenuto, a livello internazionale, che l’invernoo meteorologico ha inizio il 1° di dicembre e termine il 28/29 febbraio: in questo modo potranno essere confrontate stagioni invernali di anni differenti senza rischiare di analizzare periodi di riferimento diversi.