Le carte meteo a 850 hPa e la previsione del tempo

Le informazioni presenti nelle carte meteo a 850 hPa

Significato

Nelle carte meteo a 850 hPa vengono riportati tutti i parametri utili a descrivere lo stato dell’atmosfera ai fini della previsione del tempo (vento, umidità, temperatura) alla quota atmosferica la cui pressione è 850 hPa. Mediamente, questa pressione viene registrata ad una quota di circa 1.500 metri sul livello del mare, alla quale la temperatura non risente dell’alternarsi del dì e della notte. La quota alla quale viene registrata la pressione di 850 hPa è comunque molto variabile oscillando da valori minimi di circa 1.200 metri sul livello del mare in presenza di masse d’aria molto fredde e valori massimi di circa 1.700 metri sul livello del mare in presenza di masse d’aria molto calda.

Altezza di geopotenziale

In ogni caso, la quota alla quale è registrata questa pressione viene indicata mediante un parametro noto come “altezza di geopotenziale”, termine col quale si intende l’altezza alla quale la pressione assume un determinato valore, 850 hPa in questo caso.

Isoipse

I punti con lo stesso valore di questa quota vengono uniti tramite linee chiamate “isoipse” alle quali viene associato un numero che indica l’altezza alla quale si ha il valore di pressione di 850 hPa.

Le isoipse, così come quelle presenti nelle carte geografiche indicando la presenza di monti e valli, identificano un reticolo nel quale è innanzitutto possibile identificare le aree di minimo, indicate in analogia con le carte della pressione al suolo con le lettere B o L e le aree di massimo indicate con le lettere A o H.

Informazioni presenti sulle carte

Innanzitutto, queste carte riportato l’orario al quale è stata elaborata la previsione indicato con il termine “Init” e l’orario di validità della previsione indicato con “Valid”. Esistono innumerevoli tipologie di carte a 850 hPa ed in esse possiamo trovare indicazioni sulla velocità del vento, la temperatura con una scala colorimetrica che va dal ciclamino per i valori minori al rosso per quelli maggiori e l’altezza di geopotenziale con il reticolo di isoipse che solitamente sono identificate in colore bianco o nero e con l’altezza espressa in decametri: ricordiamo che un decametro corrisponde a 10 metri e pertanto il valore riportato va moltiplicato per 10 per ottenere l’altezza di geopotenziale in metri sul livello del mare.

Lettura ed interpretazione delle carte meteo al suolo

Caldo e freddo

Abbiamo detto che in queste carte i colori indicano la temperatura a 850 hPa quindi è abbastanza facile individuare le aree dove farà caldo e quelle dove farà freddo. Questa informazione è molto utile perché la quota di 850 hPa è molto vicina al suolo per cui un nucleo di aria fredda a 850 hPa indicherà che verosimilmente anche al suolo sarà presente un’area relativamente più fredda.

Le avvezioni

Le masse di aria calda e fredda individuate alla quota di 850 hPa daranno luogo ad avvezioni, cioè ad ingressi di masse d’aria diverse da quelle che risiedono su una determinata area e saranno intuitivamente avvezioni fredde se la massa d’aria in arrivo sarà più fredda di quella che andrà a sostituire e viceversa. Il movimento delle masse d’aria si potrà comprendere e prevedere studiando l’intersezione delle isoipse e delle isoterme, delle linee cioè che uniscono punti ad uguale temperatura: le avvezioni saranno tanto più intense tanto più l’angolo tra i due reticolati (isoipse ed isoterme) sarà prossimo a 90°.

Quota della neve

Tramite la lettura delle carte a 850 hPa si potrà definire fino a che quota sul livello del mare si potrà avere una precipitazione nevosa. Questa avverrà fino all’altezza dello “zero termico”: al di sotto di questa quota la neve si trasformerà in pioggia. L’altezza dello zero termico si può facilmente ricavare dalle carte a 850 hPa in quanto queste in ogni punto ci dicono che temperatura abbiamo (colori) e a che altezza abbiamo questa temperatura (isoipse): la temperatura, abbassandoci di quota, aumenterà con un gradiente che possiamo approssimare a circa 0,8 °C ogni 100 metri. Se ad esempio dalla carta appuriamo che sul nostro comune, ubicato in pianura, abbiamo una temperatura di 10 gradi sotto zero alla quota di 1.500 metri sul livello del mare, applicando il gradiente approssimativo sopra riportato otterremo un quota dello zero termico a circa 200-300 metri sul livello del mare. Significherà che avremo sicuramente nevicate fino a questa quota e pioggia in pianura. In realtà, la neve si verificherà fino a circa 500 metri al di sotto della quota dello zero termico: ne consegue che con una temperatura di 10 gradi sotto zero alla quota di 1.500 metri avremo sicuramente neve in pianura.

Temperatura massima in estate

Le carte a 850 hPa possono aiutare anche nella previsione della temperatura massima, ma solo nella stagione estiva. Ovviamente, tutto dipenderà anche dalla copertura del cielo e dalla presenza o meno di avvezioni che potrebbero cambiare completamente la situazione. Possiamo quindi evidenziare che questa indicazione sarà possibile solo in caso di tempo stabile. Utilizzando la carta a 850 hPa che ci informa circa la temperatura e la quota alla quale questa è registrata ed applicando il gradiente approssimativo di 0,8 °C ogni 100 metri potremo avere una indicazione della temperatura massima. Ovviamente la carta di previsione da considerare è quella più vicino alle ore centrali del giorno. Se ad esempio per le ore 14.00 è prevista una temperatura a 850 hPa di 15 °C a 1.600 metri sul livello del mare, possiamo facilmente presumere che al livello del mare registreremo una temperatura di circa 28 °C.

Vento

In queste carte, la direzione del vento è quella parallela alle isoipse: i venti lasceranno alla loro sinistra le aree di minimo di geopotenziale e alla loro destra le aree di massimo di geopotenziale. In altri termini, i venti si muoveranno in senso antiorario intorno ai minimi ed in senso orario intorno ai massimi.

Per approfondire