I terremoti potenzialmente pericolosi per l’Italia centrale

Terremoti con magnitudo superiore a 5 e con epicentro registrato in un’area centrata nel comune di Ceprano (FR, Lazio – Italia centrale) ed interessante le province di Frosinone, Latina, Roma, Rieti, L’Aquila, Isernia, Caserta, Benevento, Campobasso, Pescara, Chieti (Lazio, Abruzzo, Molise, Campania) presenti nel catalogo dei terremoti italiani. La fonte dei dati è il sito del Centro Nazionale Terremoti dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia e l’intervallo considerato va dal terremoto di magnitudo 6,60 registrato nel 174 A.C. nel comune di Poggio Mirteto (RI) al terremoto di magnitudo 5,93 registrato nel 1984 nel comune di Pizzone (IS).

Inquadramento dell’area

Sono stati individuati 26 terremoti principali e 38 ad essi collegati per un totale di 64 terremoti con magnitudo superiore a 5. I terremoti principali sono così distribuiti nelle province studiate:

-       L’Aquila = 7 terremoti

-       Frosinone = 4 terremoti

-       Rieti = 4 terremoti

-       Roma = 3 terremoti

-       Caserta = 3 terremoti

-       Pescara = 2 terremoti

-       Isernia = 1 terremoto

-       Campobasso = 1 terremoto

-       Benevento = 1 terremoto

 

Considerando anche i terremoti collegati ai principali, questa è la distribuzione nelle province studiate:

-       Frosinone = 17 terremoti

-       L’Aquila = 13 terremoti

-       Roma = 10 terremoti

-       Caserta = 9 terremoti

-       Isernia = 4 terremoti

-       Rieti = 4 terremoti

-       Pescara = 3 terremoti

-       Chieti = 2 terremoti

-       Campobasso = 1 terremoto

-       Benevento = 1 terremoto

 

Il terremoto con magnitudo maggiore, pari a 6,99, è stato registrato nel 1915 nel comune di Trasacco (AQ).

 Figura 1 – Localizzazione epicentri terremoti principali

 

Frequenza statistica dei terremoti nell’area studiata

Considerando che l’intervallo di tempo considerato è pari a 2158 anni è facile determinare che nell’area oggetto dello studio si ha mediamente un terremoto con magnitudo superiore a 5 ogni 34 anni: l’ultimo è stato registrato proprio 34 anni fa il 17 maggio 1984 a Pizzone (IS) con magnitudo pari a 5,93.

I terremoti con magnitudo superiore a 5,50 sono stati 19 (circa il 30% del totale) con una frequenza media, quindi, di uno ogni 114 anni; quelli con magnitudo superiore a 6,00 sono stati 11 (17% del totale) con una frequenza media di uno ogni 196 anni e quelli con magnitudo superiore a 6,50 sono stati 5 (8% del totale) con una frequenza media di uno ogni 432 anni.

 Figura 2 – Numero e frequenza terremoti per classi di magnitudo