Il calcio nelle acque minerali italiane: impara a classificare l’acqua che bevi

Cosa è il calcio disciolto nelle acque minerali

Il calcio, simbolo chimico Ca, è l’elemento più frequente nelle acque minerali italiane, stante la composizione delle rocce affioranti nel nostro territorio. Deriva infatti dalla dissoluzione di carbonati, quali quelli che costituiscono la dorsale alpina ed appenninica (sede di imponenti falde basali che alimentano importanti sorgenti) e dei solfati (sali contenenti zolfo, come il gesso).

Nelle acque si presenta sotto forma di catione (particella con carica elettrica) con due cariche positive ed il contenuto viene indicato in mg/l (milligrammi di calcio per ogni litro di acqua).

Il calcio nelle acque minerali italiane

Il contenuto in calcio è indicato nella totalità delle acque italiane ed i valori sono compresi tra 0,80 mg/l e 596,00 mg/l con una media di 91,01 mg/l. Vengono riportati due grafici: la suddivisione delle acque in funzione del contenuto in calcio secondo quanto stabilito nel D.Lgs. 176/2011 (che definisce le acque come calciche se questo ione supera i 150 mg/l) ed una panoramica del tenore in calcio in tutte le acque in commercio con indicazione della media aritmetica.

Classificazione del acque ex D.Lgs. 176/2011 in funzione del tenore in calcio

Le acque minerali: classificazione in funzione del contenuto in calcio

Tenore in calcio in tutte le acque studiate (linea blu = media)

Le acque minerali: contenuto in calcio delle acque minerali italiane

Verifica se l’etichetta dell’acqua che bevi riporta il tenore in calcio e posizionala nell’ultimo grafico aiutandoti con la scala riportata sull’asse verticale: potrai così appurare se è al di sopra o al di sotto della media e di quanto si discosta dalla stessa.

Inoltre potrai stabilire se è classificabile come calcica se il valore supera i 150 mg/l.

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