Il cloruro nelle acque minerali italiane: impara a classificare l’acqua che bevi

Cosa è il cloruro disciolto nelle acque minerali

Lo ione cloruro è caratterizzato da una sola carica negativa ed è molto meno frequente rispetto al bicarbonato. Deriva principalmente dalla dissoluzione dei sali come NaCl (cloruro di sodio) e KCl (cloruro di potassio); è ovviamente molto abbondante nelle acque marine e pertanto può essere indizio di una ingressione, cioè di una invasione, di acque salate negli acquiferi costieri. Solitamente si riscontrano tenori maggiori nelle acque che circolano in acquiferi costituiti da depositi marini relativamente recenti. Origini secondarie dello ione cloruro sono da ricercare nel magmatismo, per processi di concentrazione in acque a scarsissima mobilità e per fenomeni di inquinamento: il cloruro infatti abbonda nei liquami domestici e zootecnici e negli scarichi industriali. Inoltre, è stato verificato che il tenore in cloruro è maggiore negli acquiferi a circolazione lenta e con percorsi lunghi, mentre diminuisce quando la velocità delle acque è elevata.

Come sono classificate le acque minerali in funzione del contenuto in cloruro

Una classificazione delle acque in funzione del tenore in cloruro viene proposta da Celico ed è la stessa che verrà utilizzata in questa trattazione.

Classificazione in base al contenuto in cloruri (Celico)

Le acque minerali: classificazione in funzione del contenuto in cloruri

Il cloruro nelle acque minerali italiane

Il contenuto in cloruri è riportato nella totalità delle etichette delle acque minerali italiane ed i valori sono compresi tra 0,29 mg/l e 329,00 mg/l con una media di 23,81 mg/l. Vengono riportati tre grafici: la suddivisione delle acque in funzione del contenuto in cloruri secondo quanto stabilito nel D.Lgs. 176/2011 (che definisce le acque come clorurate se questo ione supera i 200 mg/l), la classificazione proposta da Celico ed una panoramica del tenore in cloruro in tutte le acque della banca dati con indicazione della media aritmetica.

Suddivisione delle acque studiate in funzione del tenore in cloruri (Celico)

Le acque minerali: classificazione in funzione del contenuto in cloruri

Classificazione ex D.Lgs. 176/2011 in funzione del tenore in cloruri

Le acque minerali: classificazione in funzione del contenuto in cloruri

Tenore in cloruri in tutte le acque studiate (linea blu = media)

Le acque minerali: contenuto in cloruri delle acque minerali italiane

Verifica se l’etichetta dell’acqua che bevi riporta il tenore in cloruri e, aiutandoti con la tabella, verifica in quale categoria ricade. Posizionala poi nell’ultimo grafico: potrai così appurare se è al di sopra o al di sotto della media e di quanto si discosta dalla stessa.

Potrai infine stabilire se è classificabile come clorurata se il tenore supera i 200 mg/l.

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