Mesozoico

Il Mesozoico o era secondaria: colore usato nelle carte geologiche

Nelle carte geologiche il colore identifica l’età delle rocce e per il Mesozoico il colore è il rosa per il Triassico, il blu per il Giurassico ed il verde per il Cretacico.

 

Mesozoico: limiti temporali e suddivisioni

Il Mesozoico inizia circa 225 milioni di anni fa (alla fine del Paleozoico quando si verifica la prima grande estinzione di massa) e termina con l’inizio del Cenozoico, 65 milioni di anni fa, con un’altra estinzione di massa.

Il Mesozoico è diviso in tre periodi:

-       CRETACICO (più recente)

-       GIURASSICO

-       TRIASSICO (più antico)

Mesozoico: organismi viventi e fossili

I mari sono dominati dai cefalopodi, mentre le terre emerse sono popolate soprattutto dai rettili, che gradualmente conquisteranno anche aria ed acqua. Durante questa era compaiono i primi mammiferi ed i primi uccelli.

Gli avvenimenti principali del Mesozoico sono:

-       comparsa di pesci a scheletro osseo

-       sviluppo e scomparsa di Ammoniti e Belemniti

-       sviluppo ed estinzione di Dinosauri, Rettili marini e Rettili volanti

-       comparsa dei Mammiferi e degli Uccelli.

 

Mesozoico: continenti, mari, orogenesi

Da un punto di vista tettonico (formazione di montagne, terremoti) l’era è molto tranquilla, essendo compresa tra l’orogenesi ercinica terminata nel Paleozoico e quella alpina che inizierà nel Cenozoico.

 

TRIASSICO (da 225 a 213 milioni di anni fa)

 

Triassico: continenti, mari, orogenesi

Come nel precedente periodo (Permiano) i mari sono in continua oscillazione sulle terre emerse.

 

Triassico: organismi viventi e fossili

Importanti per la cronologia sono gli esacoralli (che hanno sostituito i tetracoralli paleozoici nella costruzione delle scogliere) ed alcuni crinoidi; comincia lo sviluppo delle ammoniti. I pesci paleozoici tendono a sparire per lasciare il posto a quelli con scheletro osseo, continua la diffusione degli anfibi, comincia il grande sviluppo dei rettili. Alla fine del Triassico si ha un importante avvenimento: la comparsa dei mammiferi.

Alcuni organismi del Triassico:

- Megalodon gumbeli, mollusco bivalve

- Daonella taramellii, mollusco bivalve

- Daonella lommeli, mollusco bivalve

- Claraia claraia, mollusco bivalve

- Myophoria vulgaris, mollusco bivalve

- Myophoria kefersteini, mollusco bivalve

- Avicula contorta, mollusco bivalve

- Naticella costata, mollusco gasteropode

- Tirolites cassianus, mollusco ammonite

- Trachyceras aon, mollusco ammonite

- Encrinus liliiformis, echinoderma crinoide

- Ceratites nodosus, mollusco ammonite

- Alghe calcaree diplopore

 

Triassico: dove affiorano le rocce triassiche

In Italia rocce triassiche sono presenti quasi ovunque.

 

GIURASSICO (da 213 a 144 milioni di anni fa)

Il periodo Giurassico è diviso in tre epoche:

-       MALM (più recente)

-       DOGGER

-       LIAS (più antica)

 

Giurassico: continenti, mari, orogenesi

La situazione paleogeografica è leggermente diversa da quella dei periodi precedenti con quattro grandi continenti: Asia e Laurenzia a nord, mentre a sud il Gondwana risulta diviso in due blocchi, quello orientale comprende Australia, India e Madagascar, quello occidentale comprende Africa e Sud America. Alla fine del Giurassico si verificano importanti mutamenti: Europa ed Africa cominciano a separarsi dalle due Americhe: nasce così l’oceano Atlantico.

 

Giurassico: organismi viventi e fossili

I migliori fossili guida del periodo sono le ammoniti, cefalopodi a rapidissima evoluzione. Nel Giurassico i rettili diventano i dominatori di tutti gli ambienti; compaiono i primi uccelli (molto simili ai rettili, ma forniti di penne); i mammiferi sono ancora poco diffusi e di piccola taglia.

Alcuni organismi del Giurassico:

- Phylloceras heterophyllum, mollusco ammonite

- Coroniceras biscolatum, mollusco ammonite

- Spiriferina, brachiopodo

- Perisphinctes tiziani, mollusco ammonite

- Phylloceras, mollusco ammonite

- Nerinaea, mollusco gasteropode

- Rhamphorhynchus, rettile volante

- Archaeopterix, primo uccello noto

- Eryon, artropode

- Brachiosaurus altithorax, rettile terrestre

- Stegosaurus, rettile terrestre

- Brontosaurus, rettile terrestre

- Ctenacodon, mammifero

 

Giurassico: dove affiorano le rocce giurassiche

In Italia le rocce giurassiche sono molto diffuse soprattutto sugli Appennini e sulle Alpi.

 

CRETACICO ( da 144 a 65 milioni di anni fa)

 

Cretacico: continenti, mari, orogenesi

In tale periodo si cominciano a verificare i movimenti precursori dell’orogenesi alpina accompagnati da intensa attività vulcanica sia effusiva (lava che fuoriesce) che intrusiva (il magma rimane nel sottosuolo). E’ il primo periodo in cui si ha una netta diversità tra stagioni estive ed invernali (testimoniato dalle prime piante a foglie caduche). Continua la separazione di Europa ed Africa dalle Americhe ed inizia anche la separazione tra Africa, India e Madagascar.

 

Cretacico: organismi viventi e fossili

Compaiono piante ancora oggi viventi: betulla, pioppo, salice, quercia, platano. Per la cronologia sono importantissimi i microrganismi come le Globotruncane; grande importanza assumono le Rudiste, molluschi costruttori di scogliere estinti alla fine del periodo. Inizia il declino delle Ammoniti che si estinguono alla fine del periodo. Continua la rapida evoluzione dei Dinosauri che altrettanto rapidamente si estingueranno alla fine del Cretacico. Gli uccelli cominciano ad assumere forme simili alle attuali, mentre i mammiferi continuano ad avere un ruolo minore anche se compaiono le prime forme placentate.

Caratteristica importante del Cretacico è la sua chiusura con l’estinzione di molti gruppi di animali marini e continentali tra loro diversi: dinosauri, ammoniti, rudiste, belemniti: circa il 75% delle specie vegetali ed animali venne sterminato; nessun animale di peso superiore ai 25 chilogrammi arrivò nel Cenozoico. Le ipotesi più accreditate che cercano di spiegare come ciò possa essere successo sono due.

La prima fa ricorso all’ espansione dell’Atlantico che avrebbe messo in comunicazione le fredde acque polari con gli altri oceani determinando l’estinzione di organismi specializzati come ammoniti e rudiste; il raffreddamento dei mari avrebbe inoltre prodotto un abbassamento temporaneo della temperatura dell’ aria favorendo l’ estinzione dei grandi rettili.

La seconda prende spunto da diverse scoperte fatte all’interno di strati di argilla del Cretaceo superiore. In tali materiali sono state rinvenute alte percentuali di iridio in diverse parti del mondo. Tale elemento è scarso nelle rocce terrestri mentre è molto abbondante nelle meteoriti. Si è supposto allora che ci sia stato un violento impatto o con un grosso meteorite o addirittura con una cometa che avrebbe inoltre proiettato verso l’alto enormi quantità di particelle di polvere che avrebbero diminuito la trasparenza dell’atmosfera impedendo i processi fotosintetici. Probabilmente la collisione avvenne in mare come sembra essere dimostrato dalla scoperta di tracce di un violento impatto all’interno di sedimenti pelagici tardo-cretacici nell’oceano Atlantico.

Alcuni organismi del Cretacico:

- Caprina adversa, mollusco bivalve rudista

- Hippurites radiosus, mollusco bivalve rudista

- Hippurites cornu-vaccinum, mollusco bivalve rudista

- Heteroceras stevensoni, mollusco ammonite degenerata

- Crioceras duvali, mollusco ammonite a spira svolta

- Exogira africana, mollusco bivalve ostreide

- Scaphites hugardianus, mollusco ammonite degenerata

- Globotruncana stuarti, foraminifero

- Belemnitella mucronata, mollusco cefalopodo

- Concinnithyris, brachiopodo

- Orbitolina kurdica, foraminifero

- Inoceramus cripsii, mollusco bivalve

- Clidastes, rettile acquatico

- Tyrannosurus rex, rettile terrestre

- Iguanodon bernissartensis, rettile terrestre

- Portheus molossus, pesce teleosteo

- Triceratops prorsus, rettile terrestre

 

Cretacico: dove affiorano le rocce cretaciche

In Italia le rocce cretaciche sono ampiamente diffuse sugli Appennini e sulle Alpi.