Cenozoico

Cenozoico o era terziaria: colore usato nelle carte geologiche

Nelle carte geologiche il colore identifica l’età delle rocce e per il Cenozoico il colore è l’arancione per il Paleocene, l’Eocene e l’Oligocene, il marrone per il Miocene ed il giallo per il Pliocene.

Cenozoico o era terziaria: limiti temporali e suddivisioni

Il Cenozoico inizia circa 65 milioni di anni fa alla fine del Mesozoico (con la grande estinzione di massa) e termina con l’inizio del Neozoico, 2 milioni di anni fa.

Il Cenozoico è diviso in 5 periodi:

  • PLIOCENE (più recente)
  • MIOCENE
  • OLIGOCENE
  • EOCENE
  • PALEOCENE (più antico)

I primi 3 periodi sono designati come PALEOGENE; gli ultimi 2 periodi formano il NEOGENE.

Cenozoico o era terziaria: organismi viventi e fossili

Il termine Cenozoico significa “della vita recente” perché in tale era si osserva un totale rinnovamento della fauna e della flora rispetto all’era precedente.

Il fatto più importante in campo biologico è la grande diffusione dei mammiferi, che in breve sostituirono i rettili nel dominio di tutti gli ambienti.

Cenozoico o era terziaria: quali erano i continenti

Il Cenozoico si apre con un periodo di transizione cui segue un innalzamento dei livelli dei mari e si chiude con l’emersione di nuove terre. In questa era si realizzano i movimenti imponenti dell’orogenesi alpina che porta all’ innalzamento di tutte le attuali catene montuose: Atlante, Sierre spagnole, Pirenei, Alpi, Appennini, Carpazi, Caucaso, Caracorum, Himalaya, Montagne rocciose, Ande e molte altre. Il clima si va sempre più differenziando e si accentuano le stagioni.

Cenozoico o era terziaria: avvenimenti salienti

In sintesi, gli avvenimenti principali del Cenozoico sono:

  • orogenesi alpina
  • rinnovamento della flora e della fauna
  • sviluppo delle Nummuliti e dei Mammiferi

PALEOCENE ed EOCENE (da 65 a 38 milioni di anni fa)

Paleocene ed Eocene: organismi viventi e fossili

Questi due periodi vengono trattati insieme in quanto hanno vari fenomeni in comune. Il passaggio Cretacico - Paleocene, come già detto nel precedente capitolo, è segnato da un’interruzione della storia evolutiva di un vasto gruppo di esseri viventi. Per la cronologia sono molto importanti sia i microforaminiferi che i macroforaminiferi; i molluschi si rinnovano e compaiono forme molto similialle attuali. I rettili sono simili a quelli odierni (coccodrilli e grosse testuggini); gli uccelli iniziano un grande sviluppo. Nell’Eocene i mammiferi fioriscono e si espandono in una grande quantità di famiglie ed ordini.

Alcuni organismi del Paleocene e dell’Eocene

  • Velates schmiedelianus, mollusco gasteropode
  • Nummulites, foraminifero
  • Cerithium giganteum, mollusco gasteropode
  • Phenacodus primaevus, mammifero

Paleocene ed Eocene: quali erano i continenti

La situazione paleogeografica è ormai molto simile all’ attuale, con i vari continenti ben delineati ed in allontanamento gli uni dagli altri; per quanto riguarda l’Italia, le Alpi sono già in sollevamento, mentre l’Appennino è ancora tutto sott’ acqua. Contemporaneamente alla grande attività tettonica si realizza un intenso magmatismo, sia effusivo che intrusivo.

Paleocene ed Eocene: dove affiorano rocce paleo-eoceniche

In Italia rocce paleo-eoceniche sono presenti dovunque.

OLIGOCENE (da 38 a 26 milioni di anni fa)

Oligocene: quali erano i continenti

Durante tale periodo ha luogo la più importante crisi dell’orogenesi alpina; l’Appennino invece giace ancora al di sotto del livello del mare. Frequenti e imponenti sono le attività magmatiche sia effusive che intrusive; il livello dei mari è in continua oscillazione.

Oligocene: organismi viventi e fossili

Tra i vegetali si ha una grande diffusione di palme e piante a foglie caduche. Importanti per la cronologia sono i nummuliti che si estinguono alla fine del periodo; continua il forte sviluppo degli echinidi e dei molluschi; i mammiferi sono sempre più diffusi e differenziati.

Alcuni organismi dell’Oligocene:

  • Palaeomastodon, mammifero

Paleomastodon, mammifero dell'Oligocene

  • Arsinoitherium, mammifero
  • Natica crassatina, mollusco gasteropode
  • Baluchitherium, mammifero
  • Mesohippus, mammifero
  • Halitherium, mammifero acquatico

Oligocene: dove affiorano le rocce oligoceniche

In Italia le rocce oligoceniche sono diffuse soprattutto in Veneto.

MIOCENE (da 26 a 7 milioni di anni fa)

Miocene: continenti, mari, orogenesi

Questo periodo dell’era Cenozoica è molto complesso. E’ caratterizzato in molti luoghi da un perfetto ciclo marino sedimentario: innalzamento progressivo del livello dei mari e successivo graduale ritiro delle acque. Recenti ricerche affermano che in questo periodo vi fu una importante glaciazione. L’ orogenesi alpina continua a sollevare le Alpi e l’Himalaya, mentre gli Appennini cominciano ad emergere al di sopra del livello del mare; continuano le imponenti attività magmatiche sia intrusive che effusive. La regione mediterranea, che fino all’ Oligocene era a sud dell’Equatore, nel Miocene viene a trovarsi nell’ emisfero boreale. Particolare importante del Miocene, nella zona mediterranea, è la sua chiusura con una crisi salina, ossia con l’instaurarsi di ambienti adatti alla deposizione di ingenti spessori di evaporiti. La causa è da ricercare nella chiusura dello stretto di Gibilterra che isolò il nostro mare: la forte evaporazione e le scarse precipitazioni lo fecero diventare un lago supersalato. Lo spessore dei sali messiniani fa pensare che lo stretto di Gibilterra si sia chiuso ed aperto più volte, perché una sola evaporazione di tutta l’acqua del bacino non avrebbe potuto deporre simili quantità. Questo spiega anche alcune migrazioni avvenute tra Africa ed Europa in questo periodo; l’unico appunto da fare a tale teoria è la difficoltà del meccanismo di chiusure e aperture ripetute dello stretto di Gibilterra.

Miocene: esseri viventi e fossili

La flora si arricchisce di piante come pioppi, platani, castagni, tigli.

I nummuliti vengono sostituiti da altri macroforaminiferi e microforaminiferi molto importanti per la cronologia. I molluschi e gli echinidi si rinnovano rispetto all’ Oligocene. Poche novità si hanno tra i pesci, gli anfibi, i rettili e gli uccelli. Grande sviluppo invece hanno i mammiferi: compaiono molte famiglie nuove o rinnovate molte delle quali simili alle attuali. Vanno ricordate le scimmie antropomorfe, come il famoso Oreopithecus (Toscana): qualche autore ritiene che quest’ ultimo, per la sua particolare dentatura, abbia dato origine al phylum che conduce all’ uomo.

Alcuni organismi del Miocene:

  • Aturia angustata, mollusco nautiloide;
  • Clypeaster cottreaui, echinide
  • Dinotherium giganteum, mammifero

Miocene: dove affiorano rocce mioceniche

In Italia rocce mioceniche sono presenti dovunque.

PLIOCENE (da 7 a 2 milioni di anni fa)

Pliocene: continenti, mari, orogenesi

Il Pliocene inizia con il ritorno della salinità normale nel Mediterraneo. La configurazione delle terre emerse non era molto diversa dalla attuale. In questo periodo termina l’orogenesi alpina con l’ ultima fase che agisce soprattutto sugli Appennini; si verificano imponenti movimenti epirogenetici (movimenti verticali), continua l’ attività magmatica soprattutto effusiva (inizia in tale periodo l’ effusione della regione flegrea).

Pliocene: esseri viventi e fossili

La flora e la fauna non sono ormai distinguibili dalle odierne; le forme non più viventi ammontano al 30%.

Mentre la flora e gli invertebrati (importanti per la cronologia) sono ormai molto simili alle forme odierne, tra i mammiferi vi sono ancora molte specie che si estingueranno alla fine del periodo.

Alcuni organismi del Pliocene:

  • Paludina neumayri, mollusco gasteropode
  • Tulotoma hoernesi, mollusco gasteropode
  • Smilodon, mammifero

Smilodon, mammifero del Pliocene (Tigre dai denti a sciabola)

Pliocene: dove affiorano rocce plioceniche

In Italia rocce plioceniche sono presenti dovunque.