I terremoti nel bacino di Sulmona

 

 Terremoti distruttivi nel bacino di Sulmona

 

Analizziamo l’attività sismica del Bacino di Sulmona dal 1° gennaio 2006. La fonte dei dati è l’Istituto nazionale di geofisica. L’area monitorata è quella interessata dalla presenza della struttura sismogenetica “Bacino di Sulmona” che potrebbe aver generato nel passato i seguenti terremoti:

 

  • Sant’Eufemia a Maiella, 3 novembre 1706: magnitudo tra 6,6 e 6,84
  • ama dei Peligni, 26 settembre 1933: magnitudo tra 5,68 e 6,05

 

Si noti la scarsa attività sismica di questa faglia (gocce blu) dal 2006 ad oggi

 

Figura 1 – Epicentri probabili terremoti master (in rosso) e terremoti minori (in blu)

Mappa epicentri terremoti Bacino di Sulmona

 

Numero di terremoti mensili nel bacino di Sulmona

 

L’attività sismica è stazionaria dal 2009

 

Figura 2 – Media cumulata terremoti mensili

Terremoti mensili bacino di Sulmona

 

Magnitudo media mensile dei terremoti nel bacino di Sulmona

 

La magnitudo media mensile dei terremoti è stazionaria dal 2017

 

Figura 3 – Media cumulata magnitudo media mensile

Magnitudo media mensile terremoti bacino di Sulmona

 

Magnitudo massima mensile dei terremoti nel bacino di Sulmona

 

La magnitudo massima mensile dei terremoti è stazionaria dal 2015

 

Figura 4 – Media cumulata magnitudo massima mensile

Magnitudo massima mensile terremoti bacino di Sulmona

 

Magnitudo minima mensile dei terremoti nel bacino di Sulmona

 

La magnitudo minima mensile dei terremoti è stazionaria dal 2015

 

Figura 5 – Media cumulata magnitudo minima mensile

Magnitudo minima mensile terremoti bacino di Sulmona

 

Profondità ipocentri dei terremoti nel bacino di Sulmona

 

Quasi un terremoto su due ha avuto ipocentro tra 9 e 10 km di profondità, valore tipico dell’Appennino centrale.

 

Figura 6 – Distribuzione profondità ipocentri

Profondità ipocentri terremoti bacino di Sulmona

 

 

(fonte: Centro nazionale terremoti dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia; Database of individual seismogenic sources dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia)