Simone Dellera

Meteoriti, Alieni, Gnomi e Codici Cifrati!!!

Cartellino 8 Settembre 1950. In una sera di fine estate, un meteorite fa la sua comparsa solcando il cielo e depositandosi con un boato nella macchia. Una squadra improvvisata, composta da Demetrio Del Banchetto di professione geologo, il maresciallo Egidio Ronco insieme a due sottoposti, il giovane Goffredo Spirini, fresco di laurea in medicina ma con la passione per le scienze naturali e Giovanni Petrini detto Houston o Iuston, giovane universitario e amante dell’astronomia, quindi attento osservatore del cielo... si recano in loco per appurare se si tratti di un meteorite. Il giorno dopo, un fuoristrada della facoltà di scienze geologiche e una misteriosa auto scura si presentano a Cartellino. Questa è la divertente introduzione dell’originale romanzo che nel capitolo successivo ci catapulta venticinque anni dopo lo “sconcertante” avvenimento per gli abitanti di Cartellino. Facciamo la conoscenza approfondita del vice comandante del C.I.R. Il Corpo di Intervento Rapido dei Carabinieri di Fortezza, Arduino Del Banchetto, figlio di Demetrio, alle prese con una rapina alla Banca della Pastorizia di Fortezza. Er Braciola e Pozzolana sono i due dementi, veri ladri di galline e di frutta, sospettati della colossale e raffinata rapina dal Tenente dei carabinieri. Ipotesi non condivisa da Arduino che tra l’altro subirà anche un intervento disciplinare che lo porterà a sostituire il maresciallo Ronco proprio a Cartellino, paese natio di Del Banchetto. E così, il terzo capitolo ci riporta all’episodio “principale” di questo particolare intreccio narrativo. All’insegna del sarcasmo, la trama si svilupperà su diversi intrighi, da una parte Del Banchetto non rinuncerà a far luce sulla rapina alla Banca di Fortezza, mentre il misterioso arrivo di due “Man In Black” alla ricerca dell’astronave caduta venticinque anni fa, non credendo che di un meteorite si fosse trattato, mette scompiglio nel piccolo borgo. E dulcis in fundo, Don Rodolfo che pare abbia ritrovato un’antica pergamena con le istruzioni di un particolare rito, sprona la popolazione a fare turni di guardia fino a dicembre, all’unico abete di Cartellino, con lo scopo di tagliarlo e allestire l’albero di Natale nella piazza. Questi particolari sviluppi, intrecciati fra storie apparentemente fantasiose in cui rientrano anche gli gnomi, supportate da enigmi più seri come il messaggio cifrato nel libro di Dumas “Il Conte di Montecristo”, creano inizialmente un alone d’ilarità e serietà miscelate alla perfezione ma man mano che l’intreccio narrativo procede, avvolgerà il lettore in un particolare alone di mistero dagli interessanti sviluppi. La scrittura è scorrevole, le ambientazioni montane suggestive e ben descritte oltre a essere soleggiate e abbaglianti come il sole di luglio… dalla capace penna dell’Autore. I personaggi sono molteplici e tutti ben caratterizzati e inseriti in un ambiente per forza di cose “casereccio” come giusto appunto le prerogative di una comunità montana richiedono. Questo rende il romanzo divertente e leggero nonostante I temi trattati siano vari e di sicuro interesse. Anche l’intreccio narrativo è ottimamente studiato e i colpi di scena si susseguono uno dopo l’altro senza minimamente minare l’attenzione del lettore. Il finale è risolto in maniera intelligente e auspicabile, nonostante gli interventi fantasiosi. Che dire di più? Non rimane altro che immergersi nelle vicende di Cartellino!

CONSIGLIATO!!!