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L’attività sismica a Sora (Lazio, Italia centrale) dal 2006 ad oggi

2026-03-03 17:44

Riccardo Viselli

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L’attività sismica a Sora (Lazio, Italia centrale) dal 2006 ad oggi

Monitoraggio terremoti generati dalla struttura sismogenetica presunta "Sora" dal 2006 a oggi, con focus sull'ultimo anno

Introduzione

Nell’area della Valle latina (Frosinone, Lazio meridionale) intorno alla città di Sora si sono verificati 7 terremoti di magnitudo superiore a 5:

-     Sora, gennaio 1771: magnitudo 5,10

-     San Donato Valcomino, 12 o 17 luglio 1873: magnitudo 5,40

-     Settefrati, 6 dicembre 1874: magnitudo 5,47

-     Alvito, 8 ottobre 1876: magnitudo 5,17

-     Alvito, 31 luglio 1901: magnitudo compresa tra 5,16 e 5,29

-     Campoli Appennino, 29 dicembre 1922: magnitudo compresa tra 5,24 e 5,60

-     Monti della Meta, 11 maggio 1984: magnitudo 5,47

Considerando che il primo terremoto di cui si ha notizia si è verificato nel 1771 e l’ultimo nel 1984 si registra una frequenza di circa un terremoto con magnitudo superiore a 5 ogni 30 anni.
Si presume pertanto che in questo settore insista una faglia sismogenetica, che però non è stata ancora individuata, classificata e studiata.

Diversi autori stimano che la magnitudo massima attesa sia pari a 6,5: si ritiene che un terremoto con questa magnitudo (1654) sia invece ascrivibile ad una ulteriore struttura posta ad ovest della presente e denominata dallo scrivente “Faglia presunta Veroli”.

La magnitudo massima attesa della faglia Sora, pertanto, sarebbe pari a circa 5,60 anche se non si esclude una relazione cinematica tra le due strutture, piuttosto vicine.

Inoltre, questa area con relativa faglia è all’interno della zona di “lacuna sismica” compresa tra Trasacco (AQ) e Sora (FR). Questo settore è caratterizzato dall’assenza di terremoti significativi (M>5,5) dall’anno 1.000 pur in presenza di 3 sorgenti sismogenetiche certe e 3 sorgenti sismogenetiche presunte, tra le quali quella in esame.

In questo articolo viene analizzata l’attività sismica di questo territorio, verosimilmente generata dalla struttura sismogenetica presunta in esame e registrata dalle strumentazioni dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (la fonte dei dati è il sito del Centro Nazionale Terremoti) dal 1° gennaio 2006 ad oggi con focus sull'ultimo anno.

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Terremoti/giorno cumulati dal 1° gennaio 2006 ad oggi

Il grafico evidenzia una costante diminuzione dell'attività sismica dalla seconda metà del 2011 e una sostanziale stabilità dalla fine del 2019.

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Andamento magnitudo degli eventi

La successione della magnitudo degli eventi presenta un tipico andamento sinusoidale con una fase di picco raggiunta sul finire del 2023.

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Terremoti/giorno cumulati ultimo anno 

Il focus sull'ultimo anno evidenzia una costante diminuzione dell'attività, in sostanziale accordo con i dati relativi all'intero arco temporale monitorato. La diminuzione risulta maggiormente accentuata dall'inizio del corrente anno.

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Magnitudo media cumulata ultimo anno 

I dati mostrano un continuo incremento della magnitudo media cumulata con un trend meno accentuato dal mese di settembre (evidenza che si accorda con quanto registrato esaminando i dati relativi all'intero arco temporale monitorato).